Come scegliere il terapeuta che fa per me?
Molte persone credono che rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta li vincoli nel seguire un percorso terapeutico di mesi, forse anni… creando un’ansia notevole già prima del primo incontro. Non è assolutamente cosi! Ogni persona è libera di scegliere il professionista con cui si trova meglio e di interrompere il percorso in ogni momento.
Trovarsi bene con il terapeuta che vi seguirà è di fondamentale importanza proprio perché la relazione che instaurate è alla base della riuscita della terapia. Quindi non esitate a contattare il numero necessario di terapeuti e valutate in base alle sensazioni del primo incontro se vi trovate a vostro agio e vi potete fidare del professionista che avete davanti.
Il PRIMO COLLOQUIO è utile per affrontare, a volte per la prima volta, la situazione problematica. La persona illustra al terapeuta nel modo più libero e spontaneo possibile la propria visione della difficoltà che genera la sua sofferenza psichica. Il terapeuta lo aiuta a inquadrare la problematica da un altro punto di vista cercando di capire da cosa è stata generata.
Durante il primo colloquio nasce anche l’alleanza terapeutica che sarà molto importante per l’andamento della terapia. E’ importante che la persona si trovi bene con il terapeuta, lo senta come persona empatica, capace di comprenderlo e di schierarsi dalla sua parte, creando una buona sintonizzazione che sarà la base su cui impostare il percorso che verrà concordato.
Molte persone sono spaventate dal primo incontro perché pensano che saranno obbligate a continuare anche se non si dovessero trovare bene o che saranno costrette a seguire il percorso che verrà loro proposto.
E’ importante precisare che il primo colloquio non è assolutamente vincolante e sarà valutata l’idoneità a proseguire con quel terapeuta o eventualmente la possibilità di effettuare un invio ad altro specialista, sempre in piena libertà.
In generale il terapeuta propone ma è sempre la persona a decidere se accettare o meno.